Fonti di guadagno
Non vi è niente di più disonorevole per un uomo d’onore che la prostituzione. Ciò non è valido in America, dove l’"evoluzione" della mafia permette lo sfruttamento delle prostitute da 2000 dollari a notte senza la perdita di onore e rispettabilità.
Lo stesso vale per il gioco d’azzardo.
In Sicilia, invece, Cosa Nostra non annovera il gioco tra le attività riconosciute. Non esiste l’esempio di un solo mafioso che gestisca case da gioco.
Vi erano comunque uomini d’onore dalla passione per casinò o bische, ma non ottenevano nessun prestigio da questo genere di attività. E’ tollerata a titolo personale ma provoca un richiamo se troppo vistosa.
Sono invece praticate in modo sistematico le estorsioni, che costituiscono un mezzo efficace per consolidare il controllo sul territorio. Esse procurano, oltre enormi redditi, il riconoscimento concreto dell’autorità mafiosa.
La pratica è cambiata con il passare degli anni: inizialmente si chiedeva un "contributo" ad un negoziante perchè aiutasse l’organizzazione a provvedere ai bisogni di coloro che stavano in carcere, in cambio della protezione effettiva dell’attività della vittima.
Oggi la tangente si riduce ad un semplice riconoscimento dell’autorità di una data famiglia su un determinato territorio, ma non garantendo la protezione come avveniva precedentemente.
Per il commerciante il pizzo è diventato un costo supplementare, aggiunto al normale rischio di rapine.
Le tangenti servono ad autofinanziare la propria famiglia, dai soldati alla manodopera. Vengono cioè stipendiati mensilmente coloro utilizzati per lo spaccio, come prestanome o come copertura di grandi delitti.
Inoltre è cambiato anche il rapporto tra Cosa Nostra e criminalità comune: mentre prima la mafia spesso uccideva i piccoli criminali colpevoli di disordini all’interno di un territorio controllato da una famiglia, ora sembra che la mafia favorisca questi malviventi, dimostrando benevolenza.
E’ probabile che ciò faccia parte della strategia dei Corleonesi, che in questo modo vogliono costringere le forze dell’ordine ad impegnarsi anche contro la microcriminalità, e allo stesso tempo creare problemi alle famiglie delle grandi città per ottenere così maggior potere.
La droga è la fonte principale dei guadagni di Cosa Nostra, che dal 1980 controlla gran parte del traffico mondiale destinato negli USA.
Sono numerose le persone impegnate: dell’acquisto sono incaricati coloro che conoscono meglio le rotte dei contrabbandieri mediorientali, della raffinazione quelli già dotati di una certa specializzazione in materia, della vendite le persone più svariate.
Il dominio nel traffico di stupefacenti iniziò negli anni Settanta, quando tutti i migliori magistrati e la maggior parte delle forze dell’ordine erano impegnato nella lotta contro le Brigate Rosse.
Ogni forma di guadagno significa riciclaggio di denaro, dato che è impensabile che i profitti giungano ai beneficiari per vie legali.
Questo avviene grazie ad esperti di finanza internazionale che si pongono al servizio della criminalità organizzata per trasferire capitali di origine illecita verso Paesi più ospitali, i cosiddetti "paradisi fiscali".
E’ sempre difficile individuare queste operazioni perchè servirebbe una seria collaborazione tra gli Stati interessati.
Parlando dei guadagni della mafia non si possono trascurare appalti e subappalti. Qualsiasi impresa, per lavorare in Sicilia, deve sottostare alle condizioni e al controllo territoriale della mafia.
Il condizionamento delle gare d’appalto si realizza sia nelle fasi di aggiudicazione dei lavori (gli imprenditori mafiosi conoscono i meccanismi e impongono pressioni sui funzionari) sia nella fase di esecuzione delle opere (chiunque si occupi di opere pubbliche in Sicilia deve acquistare i materiali da determinati fornitori piuttosto che da altri).



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